22.4.09

Ho riletto tutti i vecchi post. Molti sono vergognosi. Altri,che all'epoca mi sembravano dolorosamente malinconici, non possono che strapparmi un sorriso con la loro ingenuità.
Mi chiedo cosa sia rimasto di quella Penelope di sedici anni che si cerchiava gli occhi di nero e malediceva il mondo, ma in fondo in fondo era convinta che prima o poi sarebbe arrivato anche per lei il momento di essere felice.
Nessuno mi chiama più Penelope da molto tempo.
Penelope se n'è andata in punta di piedi e nessuno se n'è accorto finchè non è stato troppo tardi. Come Pilù,il gatto che avevo all'età di cinque anni. Un giorno è sparito e i miei genitori mi hanno propinato la solita storia che si racconta a tutti i bambini quando un animaletto muore.
Sono cresciuta nella convinzione che fosse vivo, stesse bene e magari avesse una nuova famiglia. Mi hanno detto la verità solo molti anni dopo, ma era davvero troppo tardi per piangere.
Non ho sentito la sua mancanza fino ad ora e non vedo perchè dovrei iniziare proprio adesso,però è bello ricordare.

Finisce qui per questa volta.

1 commento:

Minu ha detto...

Ciao Penolope, spero che ogni tanto tu venga a leggere il tuo blog, così mi ritroverai. Ho pensato spesso a te e stasera rileggendo i primi post delle donnette ti ho ritrovata e mi sono chiesta: cosa farà Penelope? Ho avuto per un attimo la sensazione di non trovarti più, infatti...
Ti abbraccio, ovunque tu sia, comunque tu stia.
Anche se non sei più Penolope, ma questo, scusa, stento a crederlo.
Minu