27.9.07

pensieri del 26 settembre.


Sette e un quarto del mattino. Rannicchiata sul sedile dell'autobus,con il naso premuto contro il finestrino e le cuffiette nelle orecchie,ho pensato a te.

Nessun motivo particolare.

Niente nel paesaggio indefinito e distratto oltre il vetro che potesse evocare in qualche modo la tua faccia.

Forse la pioggia. Ce n'era tanta in quei giorni.....

Mi sei venuto in mente solo per un attimo:non era un ricordo vero e proprio,ma neppure una fantasia; soltanto la tua immagine,momentanea e confusa.

Così ho sorriso al vuoto,apparentemente senza una ragione.

Non so perchè tu,tra tante persone.

Non mi manchi,però mi piacerebbe rivederti, anche per caso; anche per poco.

Sarebbe bello lasciarsi andare a tutti quei:"ti ricordi quella volta che...?", e ridere di nuovo insieme "di quando...".



Ti avrei voluto molto bene,se ne avessi avuto il tempo.

5 commenti:

Penelope ha detto...

il primo che inizia a chiedermi di chi si tratta si becca un calcio in culo.

Anonimo ha detto...

beccato il calcio in culo....

Anonimo ha detto...

ahahah è doloroso il calcio nel culo!

Penelope ha detto...

Licci non ti lamentare perchè ti sei beccata il calcio in culo,ma alla fine ti detto chi è....

Nuzzo,quale onore! per la prima volta nella storia del mio blog ti sei firmato...

astrosio ha detto...

posso almeno chiedermelo? cioè, chiedermi chi sia senza dirti niente? così, giuto per provare. tiro a indovinare. mi viene sandokan. ma è improbabile. credo. ma non si sa mai.